POLICY – Tutela della Genitorialità, Continuità di Relazione e Valorizzazione delle Competenze

Titolo: Policy Genitorialità – continuità di relazione, benefit e valorizzazione competenze
Revisione: Rev. 1
Data: 12/01/2026
Redatta da: [HR / RSG / Funzione]
Verificata da: [RSG / Compliance]
Approvata da: [Alta Direzione]
Entrata in vigore: 07/03/2025


1. Scopo

La presente Policy definisce principi, impegni e modalità organizzative per:

  • tutelare la relazione tra persona e organizzazione prima, durante e dopo maternità/paternità (incluse adozione/affido e congedi legati alla cura);
  • garantire continuità e non penalizzazione rispetto a opportunità, sviluppo e valutazione;
  • favorire il mantenimento dei benefit e l’accesso alle iniziative di welfare, nei limiti di sostenibilità aziendale e nel rispetto della normativa vigente;
  • riconoscere e valorizzare l’esperienza della genitorialità come momento di acquisizione di competenze utili alla persona e all’organizzazione.

2. Campo di applicazione

La Policy si applica a:

  • tutto il personale di [Azienda] con qualsiasi tipologia contrattuale, nei limiti previsti da leggi/CCNL/accordi aziendali;
  • maternità, paternità, congedi parentali, adozione/affido, e ulteriori istituti di assenza correlati alla cura familiIare, secondo normativa vigente e regolamenti interni.
  • Incentivazione equità salariale

3. Principi guida

[Azienda] si impegna a:

  1. Non discriminazione: nessuna penalizzazione diretta o indiretta legata alla genitorialità o alla fruizione di congedi/permessi.
  2. Continuità di relazione: garantire un legame sano e rispettoso con la persona, preservando senso di appartenenza e dignità professionale.
  3. Diritto alla disconnessione durante i periodi di congedo, salvo accordi volontari e limitati.
  4. Sostenibilità e trasparenza: criteri chiari su benefit, obiettivi, premi e rientro.
  5. Valorizzazione delle competenze: riconoscere le competenze trasversali sviluppate nella genitorialità e favorirne la traduzione in crescita professionale.

4. Riferimenti

4.1 Normativa (generale)

  • Normativa vigente in materia di tutela della maternità/paternità, congedi e pari opportunità.
  • CCNL applicato e accordi integrativi aziendali, ove presenti.

4.2 Documenti interni (esempi – compilare)

  • Regolamento Welfare/Benefit Rev. [x] del [dd/mm/yyyy]
  • Procedura Selezione e Sviluppo Rev. [x] del [dd/mm/yyyy]
  • Procedura Formazione Rev. [x] del [dd/mm/yyyy]
  • Codice Etico Rev. [x] del [dd/mm/yyyy]
  • Procedura Segnalazioni/Whistleblowing Rev. [x] del [dd/mm/yyyy]
  • Regolamento Smart Working/Flessibilità Rev. [x] del [dd/mm/yyyy]

5. Definizioni

  • Persona: lavoratrice/lavoratore beneficiario di congedi/permessi.
  • Congedo: periodo di assenza previsto da normativa/CCNL/accordi aziendali.
  • Connessione gentile: comunicazione non operativa, volontaria e concordata, finalizzata a mantenere un contatto rispettoso (nessun obbligo).
  • Rientro protetto: periodo di reinserimento graduale e accompagnato, con obiettivi e carichi coerenti.

6. Ruoli e responsabilità

  • Alta Direzione: approva la Policy, assicura risorse e coerenza culturale.
  • HR: presidia l’applicazione, supporta persona e manager, monitora KPI e gestisce miglioramenti.
  • Responsabile diretto (Manager): pianifica copertura attività, assicura non penalizzazione, attua piano di rientro e check-in.
  • RSG / Compliance (se presente): verifica coerenza con sistema e requisiti, supporta audit/monitoraggi.
  • Buddy/Mentor di rientro (se previsto): supporta reinserimento operativo e relazionale.

7. Impegni di Policy

7.1 Prima del congedo: pianificazione e tutela

[Azienda] garantisce:

  • Colloquio pre-congedo (HR + Manager + Persona) per definire:
    • piano attività e priorità fino alla data di uscita;
    • modalità di copertura e passaggio consegne;
    • preferenze di contatto durante il congedo (se desiderato);
    • ipotesi di rientro (tempi, modalità, eventuali necessità).
  • Passaggio consegne strutturato, con documentazione minima e affiancamento definito.

7.2 Durante il congedo: continuità di relazione e disconnessione

[Azienda] riconosce e tutela:

  • Diritto alla disconnessione: nessuna reperibilità implicita, nessuna richiesta operativa.
  • Connessione gentile solo se volontaria e concordata, per esempio:
    • ricezione comunicazioni interne non operative;
    • invito facoltativo a eventi aziendali/informativi;
    • accesso facoltativo a e-learning e news su cambi organizzativi.
  • Canale HR dedicato per supporto pratiche/benefit e orientamento al rientro.

7.3 Dopo il congedo: rientro protetto e sviluppo

[Azienda] assicura:

  • Piano di rientro scritto (durata indicativa 4–12 settimane) con:
    • progressione del carico di lavoro;
    • priorità e obiettivi realistici;
    • aggiornamenti su strumenti/processi/progetti;
    • eventuali misure di flessibilità temporanea (dove applicabile).
  • Check-in strutturati a 30/60/90 giorni (HR/Manager/Persona).
  • Mentor/Buddy (opzionale) per supporto operativo e relazionale.

7.4 Mantenimento benefit e continuità di trattamento

[Azienda], nel rispetto di legge/CCNL e sostenibilità interna, definisce criteri trasparenti per:

  • mantenimento dei benefit non monetari (welfare, assicurazioni, convenzioni, strumenti) durante il congedo, dove previsto;
  • continuità di accesso a iniziative di benessere (EAP, supporto psicologico, programmi salute) se disponibili;
  • premi/obiettivi/MBO: criteri equi e dichiarati (es. pro-rata temporis, rimodulazione obiettivi, valutazione non penalizzante).

Nota: eventuali esclusioni o differenziazioni devono essere motivate, documentate e comunicate in modo chiaro tramite HR, evitando disparità di trattamento non giustificate.

7.5 Genitorialità come competenze: riconoscimento e valorizzazione

[Azienda] promuove il riconoscimento delle competenze trasversali allenate nella genitorialità (esempi):

  • pianificazione e gestione priorità, time management;
  • resilienza e gestione stress;
  • problem solving e creatività;
  • negoziazione, gestione conflitti e comunicazione efficace;
  • ascolto, empatia, leadership di cura;
  • decision making e responsabilità.

Iniziative previste (minimo consigliato):

  • Portfolio competenze di rientro: breve sessione HR/coach per tradurre apprendimenti in obiettivi professionali.
  • Formazione manageriale anti-bias: prevenzione di stereotipi e penalizzazioni.
  • Workshop “Competenze di cura e leadership” aperti a tutti, per normalizzare il tema e ridurre stigma.

7.6 Misure family-friendly e flessibilità (se applicabili)

[Azienda] favorisce, ove compatibile con ruolo e organizzazione:

  • flessibilità oraria, banca ore, smart working/hybrid secondo regolamento interno;
  • permessi e strumenti di conciliazione previsti da legge/CCNL/accordi;
  • convenzioni o supporti al childcare (se presenti);
  • attenzione organizzativa: riunioni in fasce orarie sostenibili, pianificazione anticipata, equità nell’assegnazione di carichi e trasferte.

7.7 Tutela della riservatezza e segnalazioni

  • Le informazioni personali e familiari sono trattate con riservatezza e nel rispetto della normativa privacy.
  • Eventuali criticità (pressioni, discriminazioni, comportamenti inappropriati) possono essere segnalate a HR e/o tramite canali dedicati (es. segnalazioni/whistleblowing), secondo procedura interna.

7.8 Incentivazione equità salariale.


8. Modalità operative (workflow minimo)

  1. Richiesta/Comunicazione della persona a HR/Manager secondo prassi.
  2. Colloquio pre-congedo e compilazione:
    1. Checklist pre-congedo (All. A)
    1. Piano handover (All. B)
    1. Accordo contatti (All. C – opzionale)
  3. Durante il congedo: applicazione disconnessione + eventuale connessione gentile (se concordata).
  4. Piano rientro predisposto prima del rientro (All. D).
  5. Check-in 30/60/90 e aggiornamento obiettivi/necessità.
  6. Valorizzazione competenze: portfolio competenze (All. E) e, se opportuno, inserimento in piano formativo/sviluppo.

9. Indicatori (KPI) e monitoraggio

HR monitora almeno annualmente (o in Riesame):

  • Tasso di rientro post congedo (maternità/paternità/adozione).
  • Retention a 12 mesi dal rientro.
  • Differenze in accesso a formazione, promozioni, premi tra chi ha fruito congedi e chi no (analisi equità).
  • Utilizzo congedi anche da parte dei padri (indicatore culturale).
  • Soddisfazione rientro (survey anonima dopo 3 mesi).
  • Numero e tipologia di segnalazioni/casi gestiti (in forma aggregata).

Azioni correttive/migliorative vengono pianificate e tracciate secondo il sistema interno.


10. Registrazioni e moduli

  • All. A – Checklist Pre-Congedo (Rev. 0 del 12/01/2026)
  • All. B – Piano Handover/Passaggio Consegne (Rev. 0 del 12/01/2026)
  • All. C – Accordo “Connessione Gentile” (Rev. 0 del 12/01/2026)
  • All. D – Piano di Rientro Protetto 30/60/90 (Rev. 0 del 12/01/2026)
  • All. E – Portfolio Competenze “Parenting as Skills” (Rev. 0 del 12/01/2026)

11. Comunicazione e formazione

  • La Policy è comunicata a tutto il personale e resa disponibile in [intranet / bacheca / SG].
  • I manager ricevono formazione specifica su:
    • non discriminazione e prevenzione bias;
    • gestione del rientro protetto e carichi;
    • comunicazione rispettosa e disconnessione.

12. Riesame e miglioramento

La Policy è riesaminata almeno annualmente o a seguito di:

  • cambi normativi rilevanti;
  • esiti di audit/analisi KPI;
  • segnalazioni o criticità ricorrenti;
  • evoluzioni organizzative che impattano la conciliazione.

 Data  07 .03.2025